L’IA ci interroga su chi siamo davvero




Nel fragore mediatico che circonda l’intelligenza artificiale — tra promesse di efficienza illimitata e timori apocalittici — undici esperti in diversi campi hanno lavorato su 11 parole: benessere, competenza, conoscenza, consapevolezza, equità e accessibilità, formazione, mercati, responsabilità, sicurezza, silenzio, umanità.


Le riflessioni sono raccolte nel volume "L’Alternativa all’Intelligenza Artificiale: 10 parole (+1) per il futuro" (EDUSC), curato da Giovanni Tridente. Non è un manuale tecnico, ma una riflessione a più voci che pone una sfida: prima di chiederci cosa le macchine possano fare, dobbiamo domandarci chi siamo noi e quale idea di umano intendiamo custodire in questo mondo digitale.

La virtù del Silenzio in un mondo di contenuti generati

Mi sono occupato della parola Silenzio. In un’epoca in cui l’IA inonda i nostri schermi di testi e immagini, il silenzio non è semplice assenza di parole, ma il luogo dove risiedono le premesse implicite e i criteri non dichiarati delle nostre conversazioni.

Essendo progettata per compiacerci e rispondere sempre, la macchina, se non gli viene richiesto, non mette in discussione i nostri presupposti, rischiando di alimentare una pericolosa pigrizia cognitiva. La vera alternativa umana sta dunque nell’"estrarre dal silenzio" ciò che diamo per scontato: chiarire perché chiediamo qualcosa, con quali dati e per quale scopo. Solo così la tecnologia diventa un amplificatore delle nostre capacità e non una "stampella" che atrofizza il pensiero.

Oltre la tecnica: un percorso di competenza e responsabilità

Il libro si dipana attraverso parole chiave che mettono a nudo i nodi reali della nostra convivenza con gli algoritmi. Competenza e Conoscenza: non basta saper usare gli strumenti; la competenza è comprendere i meccanismi che li governano per distinguere la verità dalla mera "plausibilità" linguistica, come sostiene Walter Quattrociocchi. La conoscenza, come suggerisce Piero Dominici, resta un processo complesso e relazionale che non può essere ridotto a sequenze di dati.

Responsabilità e Benessere: assumere una posizione attiva significa "rispondere" alla tecnologia (Responsabilità) e progettare ambienti digitali che favoriscano il fiorire dell’individuo (Benessere), senza delegare alle macchine il senso e il giudizio, come traspare dalle riflessioni di Luca Peyron e Falvia Marcacci. Secondo Veronica Del Priore, che ha curato la voce Mercati, l’IA non è un sostituto, ma un potenziatore che ridefinisce il ruolo e la creatività dell’uomo.

Formazione e sicurezza per coltivare la consapevolezza

Sicurezza ed Equità: per Luca Sambucci la fiducia nel futuro passa per la protezione dei sistemi (Security) e la salvaguardia delle persone (Safety), garantendo che l’accessibilità rimanga un diritto universale e non un privilegio per pochi, come sottolinea Roberto Scano.

In un'epoca di crisi sovrapposte che rendono obsolete le nostre "mappe" interpretative, la Formazione smette di essere un semplice strumento per "trovare un posto" e diventa la condizione essenziale per "stare nel mondo", scrive Susanna Sancassani.

Consapevolezza, quindi, secondo Massimiliano Padula, è la maturità umana e sociale necessaria per superare la dicotomia tra rischi e benefici, permettendo di abitare consapevolmente l'ipercomplessità del digitale

L'Umanità come criterio guida

Tutte queste traiettorie convergono verso la parola "+1": Umanità. Giovanni Tridente ci ricorda che l’intelligenza artificiale, per quanto potente, resta uno strumento privo di coscienza e interiorità. La sfida è "umanizzare il digitale", facendo in modo che l’umanità resti l’agente guida, capace di poesia, ironia e, soprattutto, di incontro reale.

"L’Alternativa all’Intelligenza Artificiale" è un invito a non accontentarsi di soluzioni rapide. È una lettura indispensabile per chiunque — educatore, professionista o semplice cittadino — senta il bisogno di una bussola per orientarsi nel presente. Non offre ricette pronte all’uso, ma strumenti per non subire l’innovazione come un destino ineluttabile e iniziare ad abitarla con consapevolezza e libertà.

Autrici e autori


Giovanni Tridente (Curatore): Professore Associato di Analisi dell’informazione presso la Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce, dove è anche Direttore dei Servizi di Comunicazione. La sua attività di ricerca si concentra sui rapporti tra media e religione, sulla comunicazione digitale nella Chiesa e sulle implicazioni etiche ed educative dell’intelligenza artificiale. È curatore e autore di diverse pubblicazioni sull’intersezione tra fede, giornalismo e tecnologie emergenti e cura una propria newsletter settimanale su Substack.

Flavia Marcacci: Professoressa Associata di Storia delle scienze e delle tecniche nel corso di laurea di Filosofia dell’Informazione all’Università di Urbino. Si interessa di storia e filosofia della scienza, con particolare attenzione alla storia della logica e dell’astronomia. Fa parte del Consiglio direttivo della Società italiana di Storia della Scienza.

Walter Quattrociocchi: Professore Ordinario presso l’Università Sapienza di Roma, dove dirige il Center of Data Science and Complexity for Society (CDCS). I suoi ambiti di ricerca includono la data science, la network science, le scienze cognitive e la modellizzazione data-driven dei processi dinamici nelle reti complesse. Vanta un’ampia produzione scientifica pubblicata su riviste di primo piano come Nature e PNAS e ha recentemente coniato il fenomeno dell’epistemia in rapporto all'IA.

Piero Dominici: Professore con titolo di Full Professor (MUR), sociologo, filosofo, educatore e systems thinker. È Direttore Scientifico del Programma Internazionale di Ricerca e Formazione CHAOS e Presidente Esecutivo del Consiglio di Amministrazione dell’International Engineering and Technology Institute (IETI). È Professore Associato all’Università di Perugia, dove insegna temi legati alla complessità, alla sociologia della comunicazione e all'intelligence.

Massimiliano Padula: Sociologo e docente stabile di Scienze della comunicazione sociale presso l’Istituto Pastorale Redemptor Hominis della Pontificia Università Lateranense. Insegna inoltre Introduzione ai Peace studies e Sociologia dei processi culturali e comunicativi. È Professore Invitato di Sociologia presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’educazione Auxilium di Roma e autore di numerose pubblicazioni scientifiche.

Roberto Scano: Esperto internazionale di accessibilità informatica e competenze digitali, oltre che Presidente di IWA Italy. Rappresenta l’Italia in tavoli europei (CEN / ETSI) per lo sviluppo di standard tecnici per il web e l'accessibilità. Lavora come consulente e formatore per enti pubblici e privati ed è l'autore della voce “Accessibilità informatica” per l’Enciclopedia Treccani.

Susanna Sancassani: Head of Unit di METID (MEtodi e Tecnologie Innovative per la Didattica) presso il Politecnico di Milano, dove insegna Teaching methodologies e si occupa di faculty development. Pioniera dell’apprendimento digitale in Italia, è membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di e-Learning (SieL) e di vari comitati internazionali.

Veronica Del Priore: Professionista esperta in marketing digitale e strategia AI, specializzata nella comunicazione B2B e B2C e nelle tecnologie per la user experience. Guida progetti che integrano l'IA per migliorare l’interazione uomo-macchina. È Ambasciatrice di Donne 4.0 e Responsabile AI di USiena Alumni Association.

Luca Peyron: Presbitero diocesano, giurista e teologo. È referente per la pastorale della cultura tecno scientifica e coordina il servizio per l’Apostolato Digitale dell’Arcidiocesi di Torino. Insegna Teologia presso l’Università Cattolica di Milano e il suo lavoro si focalizza sul rapporto tra digitale, fede e società.

Luca Sambucci: Esperto di cybersecurity e intelligenza artificiale con oltre 30 anni di esperienza nello studio degli attacchi tecnologici. Si occupa di AI Security con la sua startup Noctive Security e ha collaborato con il Governo italiano e la Commissione europea. È membro del Board industriale dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale.

Bruno Mastroianni: Filosofo, giornalista e formatore esperto in gestione dei conflitti e del dissenso. Consulente di strategie di comunicazione digitale per iniziative culturali e televisive, è docente di Teoria e pratica dell’argomentazione digitale all’Università di Padova.