Ne è uscito un quadro netto: spesso lo scontro diventa spettacolo, la discussione si trasforma in performance, gli algoritmi spingono verso polarizzazioni e indignazione facile. Ma la parte più interessante è un’altra: i ragazzi non si sono fermati alla diagnosi e ma hanno messo a fuoco quattro “virtù” pratiche per vivere tra le polarizzazioni senza polarizzarsi:
- setacciare invece di farsi distrarre dal rumore degli attacchi;
- adottare e poi adattare (criticando dall’interno le cornici altrui);
- semplificare senza ridurre;
- non cedere all’indignazione, ma capire le ragioni dell'inaccettabile.
Per leggere il report completo recupera la newsletter di Mondo Complesso dove Joe Casini mi ha ospitato per il numero dell'8 febbraio.