Quando si parla d'amore non sono ammesse semplificazioni

lunedì 11 aprile 2016

di Bruno Mastroianni, Metro, 11.4.2016



Papa Francesco sa parlar d'amore. È questa la sintesi dell'Amoris Laetitia, il documento pubblicato a seguito del sinodo sulla famiglia. È comprensibile che nel dibattito pubblico i media si siano focalizzati su un aspetto piuttosto che un altro ma il documento non può ridursi a questo o quel tema, perché quando si parla d'amore, si sa, non sono ammesse semplificazioni. È interessante notare quanto la Chiesa ne sia consapevole: quello di Papa Francesco è un testo che viene da due anni di riflessioni tra vescovi di tutto il mondo e attraversa tutti gli aspetti della vita familiare, dal fondamento biblico dell'unione tra uomo e donna, ai problemi delle famiglie di oggi in tutte le latitudini, ai consigli sull'educazione dei figli, così come alla pastorale che non può ignorare le situazioni difficili e le ferite che uomini e donne si portano con sé in queste situazioni.

Un testo che ha una prospettiva di fondo: al centro dell’attenzione ci sono le persone reali con i loro legami. Non gli individui, come vorrebbe la mentalità capitalistico-consumistica, né i gruppi e le categorie, come vorrebbe lo schema politico-sondaggistico. In questo modo si supera la dicotomia tutta moderna tra famiglia come mero bisogno individuale - adattabile alle suggestioni del momento - e la famiglia come modello ideale - granitico e astratto quanto distante dall’ordinario. Il Papa si rivolge invece a quelli che stanno in mezzo: le persone vere e concrete che si barcamenano ogni giorno per essere felici.

La Chiesa di Francesco ha deciso di dedicarsi a quest’ultimi, gli scartati dalle questioni di principio. Non con soluzioni preconfezionate, ma impegnandosi ad accompagnare ciascuno - qualunque sia il suo punto di partenza - nel suo cammino per imparare ad amare davvero. Che poi è ciò che chiamiamo famiglia.

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