La fine dei mondi, l'inizio del mondo #LaudatoSi

domenica 21 giugno 2015

di Bruno Mastroianni, Metro, 19 giugno 2015

Tutto è collegato. In queste tre parole c’è il cuore pulsante della nuova enciclica di Papa Francesco, Laudato Si’. A partire dal grande tema dell’ecologia Francesco delinea una sfida cruciale per la nostra epoca: tornare a guardare all’interdipendenza, alla realtà di “un solo mondo, ad un progetto comune”. E’ questo il cambio di passo di cui abbiamo bisogno in un’epoca di recinti. Il mondo dell’economia, il mondo dell’ecologia, il mondo cattolico, il mondo dei migranti, il mondo in via di sviluppo… ci siamo abituati a descrivere così la realtà, come se esistessero mondi separati tra loro. Come se ognuno potesse vivere accanto all’altro, facendo il “suo” gioco. Ne sono un esempio i muri che si innalzano in Europa per fermare i migranti, come fossero un problema d’altri; o le ragioni tecno-scientifiche che si presentano slegate dalle conseguenze ambientali, umane e sociali che provocano. Ne sono un esempio anche i continui dibattiti politici - nelle piazze, sui media, sui social network - che si riducono sempre a opposizioni tra schieramenti. Una realtà ridotta a contrapposizione di mondi è cieca. Mentre si suddivide tra principi e logiche diverse, dimentica che nei fatti la vita reale si svolge in “una casa comune”. Allora la Laudato Si’, fin dal titolo, propone di tornare alla realtà della vita, riconoscendo questa casa per quello che è: un dono che ci precede e che abbiamo ricevuto da Qualcuno. Uscire da se stessi e dal proprio mondo, per guardare all’unico mondo realmente esistente, è la via per iniziare a prendercene cura. Parola di Francesco.

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