Per il sinodo #iopregoconFrancesco

mercoledì 1 ottobre 2014

"La preghiera è una cosa lontana dalla gente". Mentre un collega mi diceva questa frase io leggevo che l'ultima liquefazione del sangue di san Gennaro in streaming ha avuto un boom di contatti sul web.

Mi è venuto anche da pensare che una delle frasi più caratteristiche di Papa Francesco è "non dimenticatevi di pregare per me". Frase che tutti capiscono perfettamente, proprio come il "buona domenica e buon pranzo" che ripete a ogni Angelus. Ho pensato anche a chi mi raccontava che quando il Papa chiese il digiuno per la pace in Siria aderirono molte persone anche lontane dalla fede.

La realtà è che la preghiera è la cosa più naturale e umana che ci sia. I bambini, quando desiderano qualcosa, dicono "ti prego" ai genitori. I mariti dicono "ti prego" alle mogli. Tutti preghiamo Dio. Lo facciamo più o meno esplicitamente o consapevolmente, ma lo facciamo. Pregare non è solo chiedere, è cercare di far corrispondere i desideri del cuore.

Per questo la veglia del 4 ottobre a piazza san Pietro con Papa Francesco è il modo più concreto e umano di iniziare il sinodo. Questo evento sarà per la Chiesa, e quindi per tutta l'umanità, un momento importantissimo su cui tutti hanno aspettative. Per questo viene a tutti voglia di pregare.

Di fatto è molto più teorico (e distante dalla realtà) concentrarsi su ipotetiche correnti contrastanti tra cardinali. Il sinodo non sarà un congresso del partito. Non serve a far prevalere una linea sull'altra o a trovare compromessi. I pastori si riuniscono per scorgere meglio come portare a Dio seguendo le aspirazioni più profonde presenti nel cuore di ogni essere umano che, oggi come ieri, risiedono in massima parte nella famiglia.

Pregare è il modo più concreto e umano (perciò autenticamente divino) di contribuire. Appuntamento quindi in piazza san Pietro alle 18.00 del 4 ottobre. Qui tutte le informazioni per partecipare.


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