Se lo vedo, ci credo

lunedì 21 luglio 2014

La vista è senz'altro il più potente dei sensi. Soprattutto in una società altamente mediatizzata. E quando qualcosa che di solito non si vede appare ai nostri occhi in modo netto, improvvisamente, i discorsi si interrompono e, ciò che prima era solo teorico, diventa qualcosa di tangibile, un fatto di fronte a cui non si riesce a rimanere indifferenti.

E' quello che è successo con le foto di Walter Joshua, nato a 19 settimane, e rimasto in vita per qualche minuto, il tempo di essere preso in braccio dalla mamma, il papà e le sorelline. 

Una cosa simile accadde qualche tempo fa con la foto di Samuel Alexander che, ad appena 21 settimane di gestazione, fu immortalato mentre durante un intervento afferrava il dito del chirurgo con la sua microscopica manina, quasi fosse consapevole che il medico gli stava salvando la vita. 

Una persona, quando sta dentro la pancia della mamma, nessuno la vede. Per questo ne parliamo sempre in modo teorico, come fosse un oggetto da dibattiti bioetici. Ma la realtà è che, come tutte le cose veramente importanti, la vita cresce senza attirare l'attenzione. 

Ora, dopo le foto di Walter Joshua e Samuel, è sempre più difficile tornare a discutere certi temi senza ricordarsi che stiam parlando di loro.



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