Il sorpasso: ovvero lo stile di comunicazione di Papa Francesco

domenica 7 aprile 2013

Qualunque spin doctor avrebbe consigliato a Papa Francesco di fare subito qualche gesto di riforma della curia o magari qualche dichiarazione di intenti sullo IOR per riequilibrare l'immagine della Chiesa. Invece, in meno di un mese, è già cambiato tutto nell'opinione pubblica e, paradossalmente, da parte del Papa non c'è stato il minimo accenno alle questioni che sembrano le più controverse e scottanti per la Chiesa.

Il fatto è che Papa Francesco sta realizzando quello che chiamerei "il sorpasso". Chi è abituato ad avere a che fare con i media spesso cade nella convinzione che di fronte a una certa discussione pubblica ci siano solo due opzioni: mettersi "in scìa" con chi ha sollevato il problema (approvando o seguendo le sue motivazioni) oppure lanciarsi all'inseguimento (criticando, controbattendo, rispondendo). Da qui nasce il bailamme mediatico a cui siamo abituati: qualcuno solleva una questione, qualcun altro reagisce, si creano schieramenti, dibattiti, esce un documento compromettente, una frase viene stigmatizzata e così via, la polemica è servita e riempie gli spazi mediatici.

Anche i più grandi esperti di comunicazione di crisi in questi casi hanno diversi ricettari per rispondere in modo efficace, sopire le polemiche, schivare i colpi bassi ecc. Difficilmente si sente qualcuno consigliare ciò che sta facendo Papa Francesco: andare oltre.

Attenzione: non si tratta di un procedere disinteressandosi delle polemiche in corso (questo di fatto non farebbe che alimentarle), non si tratta nemmeno di una strategia evasiva, è piuttosto un sorpasso qualitativo. Papa Francesco sta operando un vero e proprio reframing dell'immagine Chiesa. Lo sta facendo alzando il tiro, rilanciando, ponendosi ad un livello più alto, su una lunghezza d'onda piena di significati umani e di fede così fondamentali e "grandi" da sorpassare in un sol colpo la folla di commentatori che fino a poco fa si stavano inseguendo tra loro sui soliti temi polemici.

Come ha fatto? Con quel mix straordinario di semplicità, empatia, chiarezza di idee e spiritualità che lo contraddistinguono. Non è solo una questione di carattere e non sono nemmeno soltanto i gesti. È una questione di autenticità: Papa Francesco crede in ciò che dice e fa ciò in cui crede. E si vede. La sua vita interiore trabocca all'esterno coinvolgendo chi gli sta attorno. In un mondo iperconnesso, sottoposto a input di ogni genere e abituato atutto, questa è l'unica strada per ottenere autorevolezza.  Le polemiche che, fino a tre settimane fa, sembravano l'unica cornice in cui poter descrivere la Chiesa, sembrano oggi rimaste indietro, appaiono quasi piccolezze.

Solo il futuro ci dirà come procederà questo idillio mediatico che si è creato su Papa Francesco. Molto probabilmente arriveranno tempi più difficili, anche perché è nota la dinamica della "massima esaltazione, massima caduta" spesso provocata dai media. Certo è che questo modo di procedere per "sorpassi", puntando su ciò che conta per il bene e lasciando indietro le polemiche, è un grande insegnamento. Non solo per chi si occupa di comunicazione.


1 commento:

  1. Concordo in pieno... la mia sensazione è che alle persone pure e semplici come Papa Francesco basta essere se stessi. Perché piacciono così come sono. Mi domando se, in questi anni, le tecniche e le strategie di comunicazione, messe a servizio dei leader mondiali, abbiano trasformato tutto in un teatrino. Mettendo in scena degli attori. E mascherando il vero volto e i veri intenti dei grandi della terra. Chissà... di sicuro sono utili per quei leader in gamba su molti aspetti ma poco comunicativi... Però in molti casi, forse, se ne è fatto uso per prendere in giro l'opinione pubblica... Chissà... (ciao,renato da Aosta)

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