Il tema della Giornata delle Comunicazioni Sociali parla di apostolato

domenica 30 settembre 2012

di Bruno Mastroianni

Il tema scelto per la prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali - "Reti Sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione" – è particolarmente interessante.

 Nella breve nota che annuncia il tema emergono due idee fondamentali. La prima è che la rete è riconosciuta non più come semplice “mezzo” ma come vero e proprio ambiente in cui la maggior parte degli uomini e delle donne vive, stabilisce relazioni, comunica e dialoga.

La seconda idea è legata alla prima: i social network - e potremmo dire in generale la rete per come oggi viene usata - sono il luogo dove prendono forma le domande e le risposte di senso che ogni uomo cerca. Mi viene da pensare all’uso (e a volte abuso) che si fa della rete per trovare risposte attraverso Wikipedia o altri siti simili, ma anche quello che accade su Facebook e Twitter quando qualche caso scuote le coscienze. In quelle discussioni, in quei dialoghi, tra quei “mi piace”, tra quei commenti ai vari post, avviene quello che da sempre anima gli esseri umani: interrogarsi sul senso delle cose.

Certo, si potrà discutere se la modalità di ricerca e di discussione sia quella adeguata, se veramente tutta questa facilità di interazione faccia realmente bene o no alla crescita intellettuale. Ma rimane un fatto: l’umanità sulla rete è fondamentalmente una comunità interconnessa alla costante ricerca di senso.

 C’è allora una sfida che ne consegue (e qui torno alla nota): non si tratta solo di adeguare un linguaggio per trasmettere qualcosa, il vero punto è “presentare il Vangelo come risposta alla perenne domanda umana di senso e di fede, che anche dalla rete emerge e nella rete si fa strada”. Sulla rete ci sono già persone predisposte alla ricerca e all’ascolto. Il punto è come vivono la rete i battezzati.

Sta per iniziare l’anno della fede che cadrà proprio nel 50esimo anniversario del Concilio che ha riportato in primo piano la chiamata universale alla santità e all’apostolato. Il tema della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali ci ricorda questa chiamata: ciò che accade sulla rete ci riguarda da vicino, perché è lì che già siamo, dove sono gli uomini, le donne, dove sono i giovani. E’ lì che dobbiamo portare la fede, con naturalezza e sui temi che ci sono più congeniali. Ciascuno dal proprio posto, dalla propria prospettiva, sul proprio blog e dall’account su Twitter, magari con qualche contributo sulla Wikipedia. Dando risposte, intervenendo, proponendo e ascoltando.

Il punto fondamentale insomma non è tanto cosa fare “per la rete” ma come stiamo vivendo “in rete” in quanto cristiani. Il tema della Giornata delle Comunicazioni Sociali, fondamentalmente, ci sta parlando di apostolato: quel desiderio di parlare di Dio che deve permeare ogni sfaccettatura della nostra vita. Internet compresa.

 Attendiamo gli spunti che il messaggio del Santo Padre vorrà darci il prossimo 24 gennaio sul tema.

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