Quanti granchi prenderanno prima di capire il Papa?

venerdì 10 dicembre 2010

di Bruno Mastroianni, Tempi, 9.12.2010

Lo criticano sul preservativo e poi scopri che i massimi esperti di hiv gli danno ragione. Lo sbeffeggiano sugli ordinariati per gli anglicani (che quando furono ideati molti giudicarono inadatti per gli inglesi) e poi viene fuori che oltremanica cinque vescovi e una schiera di fedeli hanno deciso di tornare in comunione con Roma.

Hanno cercato di metterlo in mezzo all questione pedofilia e poi spuntano i documenti che lo mostrano, fin dall’88, impegnato a migliorare le norme per contrastare il fenomeno (persino il NYT lo ha riconosciuto).

Lo hanno dato per conservatore, hanno cercato di metterlo in contrasto con gli ebrei, con i musulmani, con gli intellettuali (intanto il rettore della Sapienza continua a insistere che vorrebbe invitarlo di nuovo).

Non c’è che dire, la “vicenda Ratzinger” ha in sé qualcosa di emblematico dello stato dell’Occidente avanzato nei confronti del cristianesimo: una continua doccia fredda. Persino da Wikileaks è emersa la confusione e lo stupore dei cosiddetti analisti USA che (mal scopiazzando dai nostri giornali) topparono alla grande le previsioni sull’elezione del Pontefice.

Il punto è sempre lo stesso: a forza di cercare di incasellare la fede nelle categorie socio-politico-economiche baldanzose della cultura dominante non si fa altro che collezionare gaffe. Forse è giunto il momento di cambiare prospettiva.

Non c’è bisogno di scomodare chissà quale svolta copernicana del pensiero. Basterebbe incominciare dalla lezione giornalistica che sta esalando spontanea dalla montagna di granchi presi.

3 commenti:

  1. E come la vedi quest'ultima trovata del presidente della Pontificia Accademia delle Scienze calvinista? Sempre più trasgressivo 'sto Benedetto!

    Anonimo, naturalmente...

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  2. Anonimo caro. aspetto possibilità di risponderti ma non ne ho... mi dai una strada? grazie. B

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