Il preservativo mentale

lunedì 22 novembre 2010

La potremmo chiamare “ansia da preservativo”. È una specie di sindrome che si scatena ogniqualvolta il tema del condom si accosta alla Chiesa o ad un suo esponente.

Figuriamoci quando quell’esponente è il Papa in persona. Così è accaduto che mentre Benedetto XVI nel suo libro-intervista con Peter Seewald stava spiegando la grandezza della sessaualità e di quanto è meschino disumanizzarla trasformandola in «una sorta di droga che ci si somministra da sé» (dando la colpa alla disinvoltura preservativa), molti si sono fermati ad altro.

Sì perché alcune realistiche e semplici parole del Pontefice sul fatto che «vi possono essere singoli casi giustificati» per usare il preservativo (di fatto eccezioni limite e come preludio a una riscoperta del valore del sesso) hanno scatenato una specie di ludibrio titolista, tanto che qualcuno si è spinto fino a senteziare che il Papa avrebbe detto: «a volte è morale usarlo».

Possibile che il vero discorso del Papa, quello interessante e fecondo sul problema dello svilimento della sessualità umana, non sia arrivato? È accaduto lo stesso quando Benedetto XVI – con correttezza scientifica - in Africa disse che non si poteva risolvere l’aids col condom.

Sembra che il preservativo sia ormai talmente entrato nella nostra forma mentis che ogniqualvolta viene nominato fa il suo effetto: ci rende impermeabili al senso più profondo delle cose che si stanno dicendo.

2 commenti:

  1. Caro Bruno,
    i giornalisti capiscono sempre e solo quel che vogliono. Nella fattispecie, non avendo capito nulla, hanno finto di voler sottolineare solo uno dei temi trattati dal Papa; si sono dati la zappa sui piedi: con un po' d'intelligenza si coglie l'ingenuità della mistificazione, ed è un gran bene che qualcuno, come Te, si faccia carico di palesare l'inganno.

    Tuo Anonimo

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  2. Si ma io non basto. Anzi posso fare ben poco. Sarebbe bello avere una bella ondata di lettori che inizino a ribellarsi alla scarsa intelligenza che gli viene riconosciuta...

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