Non fa un po' ridere ormai il cliché del Papa timido?

giovedì 8 luglio 2010

di Bruno Mastroianni, Tempi, 8.7.2010


Vorrebbero una Chiesa dilaniata da conflitti tra cardinali e inchieste giudiziarie. Vorrebbero i vescovi perquisiti dalla polizia e il Pontefice alla sbarra. Vorrebbero un Papa che, imbarazzato dal clamore mediatico, stia al posto suo vista l’aria che tira. E invece si devono rassegnare a Benedetto XVI che la settimana scorsa è tornato a ribadire che «la Chiesa è nel mondo un’immensa forza rinnovatrice».

A ripensarci ora il cliché del papa timido e teologo, un po’ in difficoltà a governare, fa quasi ridere. Dopo la lettera agli irlandesi, dopo la reazione di fronte alla questione pedofilia e gli inviti alla purificazione, dopo l’insieme di decisioni, nomine e disposizioni – senza colpi di mano o gesti eclatanti ma nell’ordinarietà dell’esercizio del suo pontificato - che stanno profondamente rinnovando la Chiesa, è veramente difficile sostenere ancora la tesi dell’insicurezza.

La realtà è un’altra: la si vede nelle partecipazioni record ai suoi viaggi, nei suoi scritti che diventano bestseller, nei i fedeli che non sembrano subire gli effetti di certa cattiva stampa. La si vede nella decisione di istituire il Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione dell’Occidente: il Papa sta guardando al futuro.

Nella festa di San Pietro e Paolo ha parlato dell’uomo del terzo millennio che «desidera una vita autentica e piena, ha bisogno di verità, di libertà profonda, di amore gratuito». Tutt’altro che impantanato nei pasticci altrui e del passato, Benedetto XVI sta rendendo la Chiesa sempre più pronta a rispondere alla «sete di Dio» che c’è nel mondo.

4 commenti:

  1. Sarà vero, ma con la questione della Congregazione Legionari di Cristo simbolo di tante malefatte , il Papa si è dimostrato più che timido…. .Situazione insostenibile per più di 50 anni ,un accurata indagine di un anno, comunicazioni a non finire soprattutto nel periodo del bum mediatico della pedofilia (aprile - maggio) Come è finita ? Tutta la cupola a suo posto intanto nella congregazione una grave crisi interna. Se questa non è timidezza .. Comunque fra ricatti e ingenti somme di denaro sicuramente c’è un ritirata da parte del Vaticano su questa questione.

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  2. Francamente non capisco a cosa lei faccia riferimento. E' notizia proprio di oggi la nomina del delegato pontificio che si occuperà dei Legionari (http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=406899) come era stato preannunciato nel comunicato di maggio a seguito della visita apostolica (http://paparatzinger3-blograffaella.blogspot.com/2010/05/visita-apostolica-ai-legionari-di.html). Forse il suo problema nasce dal fatto che i grandi giornali non ne parlano... ma basta farsi un facile giro su internet. Cordialità

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  3. ernesto giuseppe francioso13 luglio 2010 13:24

    Anonimo del 9 luglio sposta il discorso relativo alla timidezza del Papa. Nel caso della riconferma della Congregazione dei Legionari di Cristo (anzichè l'ipotizzato scioglimento) il Papa non è stato timido: è semplicemente stato impotente, e la sua sofferenza sarà stata massima, per il rifiuto di rinnovamento e pulizia preteso da quei prepotenti che a buon motivo vengono chiamati "i Milionari di Cristo". Nel frattempo il prof. Mastroianni si sarà documentato che il Papa non ha potuto fare altro che inviare un suo ambasciatore nel lontano (teologicamente) Messico. L'argomento è estremamente grave e merita tutto un capitolo a parte, che non ha niente a che fare con le timidezze di alcuno, figurarsi con la timidezza di Benedetto XVI: anzi voglio lasciare cadere questi discorsi fatui e concentrarmi invece sul primo paragrafo scritto dal prof. Mastroianni: "Vorrebbero una Chiesa dilaniata... Vorrebbero vescovi perquisiti... Vorrebbero il Papa..."
    Mi sta molto a cuore il tema della contraddizione continua, in cui vive oggi il cattolico; cerco di capire il suo amore/odio per la sua stessa fede; e voglio allora sottolineare (per meditare insieme) che una forte percentuale di coloro che "vorrebbero..." sono tutti battezzati, moltissimi cresimati, molti coniugati con sacramento; inutile dire che tutti di faranno benedire nella bara. E allora? cosa significa tutto questo? Da dove viene questo piacere a veder soffrire la Chiesa? Meditiamo... meditiamo... qualche ricchezza di pensiero potrebbe venircene...

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  4. Continuo a seguire con fatica questa idea del "Papa impotente" o "con le mani legate" di fronte alle questione dei Legionari. I fatti parlano abbastanza chiaro, mi sembra. Si sta procendendo con la giusta determinazione ma anche con la giusta calma... qui c'è in ballo la vita di fede di migliaia di persone esse stesse tradite dalla condotta del capo (e forse dei capi). Non è cosa da affrontare con leggerezza e facili colpi di spugna. Anche se siamo nell'epoca delle mosse ad effetto, Benedetto si affida alla regionevolezza. Magari è meno appariscente, di certo è più saggio. Vedremo alla lunga come andrà a finire.

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