L'invisibile ai media

venerdì 9 luglio 2010

di Bruno Mastroianni, Formiche, luglio 2010

Cos’è la Chiesa? È una domanda quanto mai attuale in questi tempi in cui, stando a certe cronache, sembra che l’intero mondo dei cattolici – più di un miliardo di persone nel mondo – si possa ridurre a un groviglio di questioni vaticane dal potenziale più o meno critico.

Eppure, per tornare con i piedi per terra, basterebbe dare uno sguardo ai numeri che riguardano l’azione della Chiesa nel mondo. Si potrebbe ad esempio cominciare da quel sistema di più di 200 mila scuole che nei paesi ricchi come in quelli poveri dà istruzione a quasi 60 milioni di alunni tra materne, elementari, medie, superiori e università. Oppure considerare quei 6 mila ospedali, 18 mila dispensari, 15 mila ospizi per anziani e 30 mila centri di rieducazione sociale che ogni giorno, in ogni angolo della terra, assistono centinaia di migliaia di persone sofferenti.

Si potrebbe anche includere la Caritas internazionale che ogni anno impiega risorse per 5,5 miliardi di dollari per vestire, nutrire e curare circa 24 milioni di persone in 200 paesi, tra cui il 25% dei malati di Aids di tutto il mondo. Si potrebbe dare uno sguardo in Africa in cui le istituzioni cattoliche garantiscono circa il 30% dei servizi sanitari del continente.

Si potrebbe anche valutare il vantaggio che ne traggono certi paesi ricchi: solo negli Stati Uniti il sistema scolastico risparmia circa 18 miliardi di dollari grazie ai 2,6 milioni di studenti che possono studiare in istituti cattolici, mentre 1 malato su 5 di tutti gli States viene curato negli oltre 600 ospedali promossi da cattolici.

È una lista che potrebbe proseguire all’infinito, passando dalle attività di sviluppo umano e sociale in tutto il mondo, fino ad arrivare ad ogni singola famiglia e ogni singolo fedele che con il suo impegno cerca di vivere non solo con giustizia e onestà, ma con lo slancio di chi è motivato a volere il bene degli altri.

Possibile che di tutto questo panorama ricchissimo sui grandi media tradizionali rimanga solo un vago sapore amarognolo e pruriginoso di vicende pseudo-clericali?

Forse, se si iniziassero a seguire queste tracce che la Chiesa lascia mentre si occupa delle necessità del mondo, si potrebbe intravedere cosa c’è veramente dietro: non solo un’organizzazione gerarchica strutturata e millenaria, quanto una moltitudine di persone che quotidianamente si prendono sulle spalle il destino di chi gli sta attorno, perché “Qualcuno” gli ha cambiato la vita.

Ecco una buona pista da seguire per capire cos’è veramente la Chiesa.

1 commento:

  1. poche parole,in un epoca ciarliera,parole vere che dovrebbero farci crescere in saggezza e compostezza,un grazie.massimo

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