Come rispondere agli scandali? Vedi alla voce Legionari

giovedì 22 luglio 2010

di Bruno Mastroianni, Tempi, 22.7.2010

Non ci si è soffermati abbastanza sull’azione del Papa nei confronti dei Legionari di Cristo. Una questione spinosa che andava avanti da decenni e a cui Benedetto XVI ha avuto il coraggio di mettere mano. Una realtà vivace della Chiesa che si è trovata nelle peggiore delle situazioni, con un fondatore che (osannato come un santo) si è rivelato un malfattore. Il Papa si sta muovendo con decisione, ma anche con saggezza.
Sarebbe stato facile, mentre montavano le polemiche per i casi di pedofilia, lasciarsi prendere dalla pressione giornalistica e fare qualche gesto eclatante. No, Benedetto XVI ha mantenuto la sua rotta, ha ordinato una visita apostolica seria e approfondita, ha atteso i risultati, ha nominato di conseguenza un delegato titolato a risanare la situazione (monsignor De Paolis, esperto di diritto canonico e di questioni economiche oltre che uomo di provata fede, chi meglio di lui?). Avendo sempre di fronte agli occhi soprattutto loro, le vere vittime: «La gran parte dei Legionari che era all’oscuro», come c’è scritto nel rapporto della visita apostolica. Insomma: coraggio di affrontare la situazione, visione a lungo termine non influenzata dalle pressioni mediatiche, desiderio di risanare per ricostruire più che di punire per distruggere, avendo in mente il bene delle persone prima delle questioni di immagine; il tutto dando il giusto tempo e peso alle cose. In un’epoca di pastette, manovrine e operazioncine esteriori da “immediato tornaconto”, ci eravamo quasi scordati quali fossero le prerogative di un vero leader.

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