L’imprevedibile effetto della bufera pedofilia

venerdì 9 aprile 2010

di Bruno Mastroianni, Tempi, 8.4.10

Non c’è niente da fare: papa Ratzinger ha il carisma della verità che vince oltre le polemiche. Così come è accaduto con il caso Ratisbona, grazie al quale si è avviata una riflessione sul rapporto tra ragione e religione; così come è accaduto per il caso dei lefebvriani, che ha riportato in primo piano il significato del Concilio e della sua continuità con gli insegnamenti della Chiesa; e così come è avvenuto con i presunti dissidi con gli ebrei, che hanno riacceso la voglia di verità storica e di confronto sereno tra religioni; anche oggi, la bufera pedofilia si sta trasformando nel suo opposto. Il susseguirsi di accuse (poche, del passato e già chiuse) snocciolate ad arte una alla volta, più che confermare sentimenti anticattolici sta avendo un effetto opposto. In questi giorni tutti si sono sentiti chiamati a raccolta: vescovi e cardinali di tutto il mondo che hanno espresso la loro fiducia incondizionata al pontefice, intellettuali (anche non credenti) che sono scesi in campo per difendere la realtà delle cose, fedeli di tutto il mondo impegnati in iniziative e attività (anche attraverso internet) per chiarire la verità. Tutti accomunati dal desiderio di rendere giustizia all’azione cristallina e determinata di un Papa che più di tutti ha contribuito a risolvere il problema. È un fatto che forse non troverà spazio tra i caratteri cubitali dei titoli, eppure sta accadendo: la Chiesa di Benedetto XVI, di fronte all’ennesimo attacco, invece di scomporsi, sta reagendo riscoprendo il valore dell’unità.

Nessun commento:

Posta un commento