Non si può capire in tempo reale un Papa che guarda così lontano

giovedì 5 novembre 2009

di Bruno Mastroianni, Tempi, 5.11.09

Certo, ci si potrebbe fermare alla pittoresca questione dei preti sposati che diventano cattolici, oppure sospettare che in fondo il Papa sta facendo rientrare nella Chiesa i più tradizionalisti e destrorsi. Ma a star dietro alle numerose voci ed interpretazioni che si stanno moltiplicando in questi giorni, si paga un prezzo: a forza di valutare l’operato di Benedetto XVI sulla base di ciò che appare più vistoso, si finisce per perderne la visione d’insieme.

Il Papa non sta cercando di portare a casa qualche anglicano né sta solo tentando di disinnescare i dissensi lefebvriani. Sta agendo secondo una prospettiva più ampia. Fin dall’inizio del suo Pontificato aveva indicato una priorità: «lavorare senza risparmio di energie alla ricostituzione della piena e visibile unità di tutti i seguaci di Cristo». E’ un cammino su cui la Chiesa cattolica si sta muovendo da tempo: ad esempio con le Chiese Ortodosse attraverso i lavori della Commissione mista per il dialogo teologico nata con lo scopo di favorire la riunificazione; oppure con i protestanti con cui prosegue quel cammino di riconoscimento delle verità fondamentali comuni (sabato erano i 10 anni dalla Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione firmata con la Federazione Luterana Mondiale). I gesti più recenti acquistano il loro senso solo se visti sullo sfondo di questo quadro più ampio.

L’ansia di giudicare in tempo reale ciascuna pennellata, rischia di far perdere di vista il capolavoro d’unità che Benedetto XVI sta contribuendo a dipingere.

2 commenti:

  1. ... e se il problema non fosse nell'ansia dei singoli di giudicare il Papa, ma nel tema più generale e contemporaneo di una chiesa "densa" in una società "fluida"? Mi chiedo: non basterebbe (è un eufemismo) accettare che ad ogni ruolo corrisponde una velocità?

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  2. Domenico Lanzo9 novembre 2009 15:30

    .....C'è in Lui un'Attenzione meticolosa al "vero", una puntualità nell'esprimere un pensiero coerente formato da una coscienza cristiana completa.
    Ciò si scontra con la frenetica visione di comodo del mondo che molti hanno, attenti più alle conclusioni facili che non al significato profondo delle azioni umane.
    Questi due punti di forza,...caratterizzano il nostro grande Papa.

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