Rivoluzione sessuale

venerdì 9 ottobre 2009

di Bruno Mastroianni, 9 ottobre 2009, www.documentazione.info

Anche questa volta è spuntato il preservativo. Non appena è iniziato il Sinodo sull’Africa alcune parole mal tradotte del Cardinal Turkson hanno riportato la questione in primo piano (per le vere parole del Card. Turkson cliccare qui).

Cosa dice la scienza sull’Aids in Africa

Le polemiche erano sorte all’inizio del viaggio in Africa di Benedetto XVI nell’aprile scorso, quando il Papa sostenne che la semplice distribuzione dei preservativi nel continente non sta dando risultati, anzi rischia di peggiorare le cose. Impostazione confermata da diversi studi e condivisa da molti esperti (per una sintesi leggere qui). Ultimamente si sono aggiunte altre voci autorevoli: l’epidemiologo René Ecochard che sostiene la ragionevolezza delle affermazioni del Papa e Edward Green, laico professore di Harvard, che si è occupato per 35 anni di programmi di distribuzione di contraccettivi, anche lui d’accordo con le affermazioni del Pontefice.

Tabù preservativo

Nonostante il tema sia serenamente dibattuto a livello scientifico ogni volta che la Chiesa vi accenna si scatenano violente polemiche. Il problema smette di essere la lotta all’Aids in Africa per concentrarsi sulla questione del preservativo in sé. Sembra quasi che sia vietato metterlo in discussione: chi osa farlo viene censurato. I discorsi si estremizzano e si finisce per distorcere la realtà: la posizione della Chiesa si deforma in un cocciuto rifiuto del preservativo, oscurando la visione ampia e positiva del significato della sessualità che essa propone.

Le costrizioni della liberazione sessuale

La situazione è stata ben analizzata dal filosofo francese Fabrice Hadjadj in un’intervista a Tempi. Il professore sostiene che la cosiddetta “liberazione sessuale” tutt’altro che liberare il sesso lo ha costretto in vincoli peggiori: la sessualità si è via via ridotta «a un atto consumistico che deve essere gestito secondo una modalità tecnica», ciò che conta è saper usare i mezzi adatti per evitare sgradite conseguenze. L’accento non è posto sull’«incontro, l’unione, la comunione» quanto piuttosto sulla «preservazione». L’educazione sessuale si trasforma in tecnica per il controllo dei rischi (in termini di malattie e gravidanze indesiderate). Il preservativo in questa situazione è «la parola ultima». Proprio per questo non si accetta che sia messo in discussione.

La liberazione della sessualità secondo il cristianesimo

Secondo Hadjadj la visione cristiana in confronto è liberatoria. Il cattolico che vive la sessualità all’interno del matrimonio coltivando la fedeltà coniugale «è il vero edonista. Ha la sua donna e va fino in fondo. Non passa tutto il tempo a chiedersi: “Oh, cosa succederà adesso? Che rischio sto correndo?”. E se il seme che ha immesso nella donna gli torna indietro sotto forma del viso di un figlio, la gioia è ancora più grande». La Chiesa - dice Hadjadj - «non è repressiva, al contrario: è favorevole al sesso fino alle estreme conseguenze, non con un piccolo preservativo che mi protegge, o con un lieve sfregamento che mi procura un lieve piacere e poi me ne vado di corsa. No: fate pure, ma portate l’esperienza alle sue estreme conseguenze».



L’insofferenza per il condom

Recentemente la Società Italiana di Ginecologia ha diffuso le statistiche secondo cui 3 teenager su 4 non usano il condom nei loro rapporti sessuali. La conclusione che molti traggono è che ci vorrebbe più educazione sessuale. In realtà i dati dicono di più: i giovani provano insofferenza per la mentalità contraccettiva e preservativa, vorrebbero una sessualità più libera, priva del “terzo incomodo artificiale”. Forse il problema e che non hanno nessuno che gli spieghi come raggiungerla, dato il continuo insistere sugli aspetti tecnici per evitare sorprese.

Il senso del sesso

Un valido esempio di risposta è il video di Jason e Cristallina, due ragazzi futuri sposi, che sono andati in giro per le scuole americane a parlare di castità, riscuotendo un enorme successo, proponendo una visione positiva del sesso incentrata sull’amore, sul rispetto e sull’attesa in vista del matrimonio (per vedere il video: parte1 e parte2).


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