Il titolo del Meeting 2009 “spiegato” da Benedetto XVI

venerdì 21 agosto 2009

di Bruno Mastroianni, Tempi, 27.8.09

Il tema del Meeting 2009, “La conoscenza è sempre un avvenimento”, fa tornare in mente i due interventi a Rimini dell’allora cardinal Ratzinger.

Il primo fu nel ’90. Parlò della Chiesa come «compagnia sempre riformanda». Disse che le critiche che l’accompagnano sono la dimostrazione di quanto gli uomini «si attendano da essa di più che da altre istituzioni mondane». Per questo occorre una continua riforma: non tanto per aggiungere cose, ma per toglier ciò che è di ostacolo alla missione divina ricevuta.

Il secondo intervento fu nel 2002, parlò di bellezza e fede. Disse che il «pensiero teologico esatto e rigoroso» non può sostituire quel «colpo – usò proprio questa espressione – provocato dalla corrispondenza del cuore nell’incontro con la bellezza». Cristo è la «bellezza della Verità», attrae non per fattori estetici ma perché è «l’Amore che ci chiama». Un tema che riprese anche al funerale di don Luigi Giussani, un paio di mesi prima di diventare Papa. Disse che egli, cercando la vera «Bellezza», trovò Cristo.

Al Meeting del 2002 Ratzinger fece un appello: «Dobbiamo ritrovare questa forma di conoscenza, è un’esigenza pressante del nostro tempo». Al funerale sottolineò che don Giussani aveva capito che «il cristianesimo non è un sistema intellettuale» ma «un incontro, un avvenimento».

Per entrambi la Chiesa non può ridursi all’angolino di una difesa moraleggiante di valori e princìpi. Ha un compito più alto: far toccare con mano la «bellezza della verità redentrice» di Cristo.

È questa conoscenza il vero avvenimento che cambia la vita.

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