Il Papa insegna la sola cosa che dà senso alla borsa come alla vita

martedì 7 luglio 2009

di Bruno Mastroianni, Tempi, 7.7.09

La Caritas in veritate non è solo un nuovo tassello nella Dottrina sociale della Chiesa, né un aggiornamento dei precedenti interventi in materia.

Anche se presentata in concomitanza con il G8 dell’Aquila (con tanto di riferimento nella lettera indirizzata ai partecipanti) non è solo un appello perché i grandi della Terra abbiano presenti i valori morali nelle scelte politico-economiche.

Se n’è parlato così tanto, già prima che il testo uscisse, che sembra quasi impossibile aggiungere ancora qualcosa. Anticipazioni e commenti nelle ultime settimane hanno a tratti rischiato di offuscarne il messaggio. Ma finalmente è arrivata.

Di fronte alla crisi, al diffondersi della povertà, dell’ingiustizia e dei problemi ambientali, il Papa invita a non fermarsi a risposte del momento. Occorre alzare il tiro. Sa che i problemi che affliggono il mondo non sono solo errori del sistema, liquidabili con manovre oculate condite da qualche spruzzata di etica in politica. Hanno una radice più profonda. Ecco allora la Caritas in veritate che riporta il senso dell’agire economico in quel progetto originario per cui l’uomo è stato creato. E che deve riscoprire.

Non è solo un’altra enciclica sociale. È l’ennesimo passo di Ratzinger sul sentiero che sta tracciando con il suo pontificato: mostrare all’uomo moderno che l’apertura alla prospettiva della fede non solo non allontana dalla realtà, ma permette di coglierne appieno il senso, in ogni sua dimensione – anche quella economica.

2 commenti:

  1. Vuoi vedere che alla fine aveva ragione lui? ... che questa apparente indifferenza agli stili "contemporanei" di comunicazione è una scelta precisa d'impostazione del linguaggio, ... che alla lunga tutto ciò darà i suoi frutti ?! Io qualche segnale comincio a vederlo. Gianluca

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