Logica della verità e logica del consenso

giovedì 5 marzo 2009

di Bruno Mastroianni, Tempi, 5 marzo 2009

È necessario un Concilio Vaticano III? A porre la questione la settimana scorsa, dalle colonne de La Repubblica e Le Monde, Vito Mancuso e Hans Kung.
Entrambi vorrebbero una Chiesa più aggiornata.

Il primo è insofferente per certe rigidezze del Magistero sulla vita umana. Perché difenderla ancora come intoccabile? Ci vorrebbe un concilio per aggiornare un po’ quest’antiquata visione della natura. Il secondo usa un’immagine ancora più forte: per Kung la Chiesa rischia di diventare una setta, con posizioni che non incontrano più la comprensione della gente.

Entrambi hanno una preoccupazione: bisognerebbe cambiare alcune cose che suscitano controversie - tipo la sacralità della vita – per adeguare la Chiesa ai gusti della mentalità corrente. Così sì che si riscuoterebbero consensi! A preoccupare i due teologi dissidenti, a parte le questioni specifiche, è un’idea di fondo: che la Chiesa, con questa fissazione sulla verità, continui a collezionare troppe brutte figure.

Comprendiamo l’imbarazzo di Kung e Mancuso che si interessano della reputazione della loro madre Chiesa, anche se se ne sono un po’ distaccati. Ma non si preoccupino. Benedetto XVI è consapevole di ciò che sta facendo: non ha paura di difendere l’idea di verità anche al costo di suscitare qualche antipatia. La posta in gioco è alta. La fiducia nella verità è l’unica garanzia che il genere umano progredisca affidandosi alla ragione, piuttosto che ceda alla logica del consenso facile ed emotivo, verso un inesorabile degrado.

1 commento:

  1. "La fiducia nella verità è l’unica garanzia che il genere umano progredisca affidandosi alla ragione, piuttosto che ceda alla logica del consenso facile ed emotivo, verso un inesorabile degrado."
    Una frase straordinaria, eccezionale che fotografa perfettamente il momento che stiamo attraversando, ma proprio a voler rompere ed essere saccentini avrei tolto "l'inesorabile". E' vero, come è vera e straordinaria questa frase, il degrado c'è ed è tangibile, ma siamo anche tanti che la logica del consenso non ci sfiora neanche, perchè come dici tu fuori della fiducia nella Verità rimane il consenso delle emozioni: nulla.
    luca de mata

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