La ''strega'' Chiesa è azzittita

giovedì 4 dicembre 2008

di Bruno Mastroianni, Metro 4.12.08

Un tempo certi inquisitori utilizzavano la tecnica di diffamare pubblicamente un interlocutore ai fini di farlo odiare dal popolo, per distrarre dalle sue argomentazioni.

Non vorremmo che ciò fosse applicabile a quello che è successo in questi giorni a proposito della polemica ONU–Chiesa sulla risoluzione per la “depenalizzazione dell’omosessualità”. La Chiesa è stata di fatto trascinata in piazza (sui media) ed è stata giudicata da tutti un mostro anti-omosessuale. Ma liberandosi dello spauracchio omofobico e guardando alle dichiarazioni, può sorprendere quanto quella sollevata dal Vaticano sia una questione legittima: la risoluzione pur presentandosi come un insieme di misure antidiscriminatorie, in realtà contiene elementi che possono favorire derive antidemocratiche e liberticide. Il testo infatti è formulato in modo tale da permettere agli organismi internazionali di fare pressioni sui governi che non approvano i matrimoni omosessuali.

Insomma la Chiesa dice: è giusto non discriminare (è scritto nel catechismo da sempre) ma non si può togliere agli stati la libertà di discutere sulla bontà o meno dell’equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio. Ci si sarebbe aspettato che i sostenitori della risoluzione opponessero alla Chiesa le loro ragioni. Invece no. In una specie di moderna inquisizione la “strega Chiesa” è stata azzittita e frettolosamente liquidata come “omocida”. E il tema centrale, che interessa e riguarda tutti, è stato eluso. Lasciandoci delusi e anche un po’ perplessi: non è che esistono ancora argomenti su cui, di fatto, non si può discutere?

1 commento:

  1. Complimenti per il Suo blog.
    Come commenta la recente proposta di introdurre, con legge ordinaria, un'aggravante per i reati contro la persona commessi con l'intento di compiere una discriminazione per motivi attinenti all'orientamento sessuale della vittima?
    Distinti saluti
    Gianni

    RispondiElimina