Dalla Chiesa la risposta alla piaga Aids

lunedì 9 giugno 2008

(Questo mio articolo è uscito oggi su Metro)

Quando si dice AIDS scatta l’associazione di idee con il preservativo. E, subito dopo, l’associazione di idee con il Papa e la Chiesa che, incomprensibilmente, si oppongono al preservativo come soluzione di questa piaga moderna. Ma in questi giorni c’è una novità. Uno studio di Harvard pubblicato su Science riporta dati che sconfessano l’idea che la strategia “solo preservativo” sia efficace per il contenimento del contagio. In questi 25 anni, dice lo studio, la semplice diffusione dei profilattici e la promozione del test sull’Hiv hanno dato scarsissimi risultati rispetto ai miliardi di dollari spesi. Soprattutto in Africa - dove attualmente vivono i due terzi dei malati di Aids - non c’è stata una sensibile riduzione del fenomeno. E cosa propone allora lo studio come via efficace? Precisamente quella indicata dalla Chiesa: la riduzione del numero dei partner sessuali, che ha dato risultati visibili in Paesi come l’Uganda, Kenia, Etiopia, Zimbabwe.

Di fatto la Chiesa ha sempre dato priorità alla lotta all’Aids, non solo nella prevenzione ma anche nell’assistenza ai contagiati. Lo dice una recente ricerca della Georgetown University in collaborazione con l’Unaids, in cui si sottolinea come le istituzioni cattoliche in Africa coprano più del 26% dei servizi sanitari, ricevendo paradossalmente in cambio solo il 5% dei fondi globali destinati all’Aids. Insomma scienziati e pastori, magari spesso in disaccordo su temi evolutivi e bioetici, hanno da poco trovato un accordo sul tema Aids: è necessaria una svolta di mentalità. L’Aids non si sconfiggerà facendo piovere preservativi sul continente nero, ma educando ciascuna donna e ciascun uomo a vivere la sessualità in modo responsabile e, diremmo, ordinato. Il sesso è finalizzato all’amore che rispetta l’altro nella sua dignità, non è solo uno strumento di piacere, secondo il messaggio cristiano. Questa potrebbe rivelarsi l’idea all’avanguardia per debellare la tremenda piaga del secolo XX.

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